Capire e approfondire i concetti fondamentali dell’arte contemporanea: il giovedì sera, dopo le visite guidate, Andreas Hapkemeyer offre un excursus storico-artistico su una serie di temi e concetti ispirati alle mostre in corso.

Prossimi appuntamenti:

  • 20/11/2014, ore 20.00
    Mostre collettive
  • 11/12/2014, ore 20.00
    Architettura e arte

 

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ore 20.00

Installazioni

L’appuntamento di maggio è dedicato alle installazioni. Punto di partenza per questo nuovo viaggio nella storia dell’arte sono i lavori della mostra di Tatiana Trouvé a Museion. Andreas Hapkemeyer ci parla della differenza fra la scultura tradizionale, che per definizione è tridimensionale (per esempio una figura umana), e l’installazione moderna e contemporanea, la quale elimina la tridimensionalità e compattezza della forma scultorea a favore di una distribuzione di elementi nello spazio. Hapkemeyer spiega inoltre come l’installazione cancella il confine tradizionale fra astrazione e oggettualità perché i materiali di cui si serve possono essere oggetti quotidiani, forme geometriche, persone, linee, luci ecc. Scopriremo così, che la distinzione tra scultura e installazione rimane comunque fluida.

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ore 20.00

La luce nell’arte

L’appuntamento di febbraio è dedicato alle opere di luce – punto di partenza per questo nuovo viaggio nella storia dell’arte sono i lavori nella mostra di Ceal Floyer. Nell’incontro Andreas Hapkemeyer ripercorrerà gli inizi di questo particolare tipo di lavori negli anni ’20 – grazie all’elettricità fu infatti possibile introdurre nuove dimensioni nelle opere d’arte, come la luce reale e il movimento. La possibilità di creare opere smaterializzate, impalpabili, ha rappresentato da allora una grande fascinazione per gli artisti. Questo interesse proseguirà per tutto il ventesimo secolo, traducendosi in soluzioni personali e tipicamente contemporanee, come avviene per Ceal Floyer.

When Now is Minimal, Museion, exhibition view, 2013, Foto Othmar Seehauser, Courtesy Sammlung Goetz, front: Gerwald Rockenschaub09/01/2014
ore 20.00

Minimalismo ed arte concettuale

L’appuntamento è dedicato al minimalismo e all’arte concettuale. Queste due correnti artistiche, sviluppatesi nella metà degli anni ‘60 in America, sono “la chiave di volta” per comprendere l’arte di oggi. Se l’approccio con opere minimaliste risulta in genere più immediato, l’arte concettuale rappresenta invece per molti visitatori ancora uno scoglio: come si può, infatti, considerare opera d’arte una serie di parole, o addirittura una semplice idea?
Prendendo le mosse da queste domande, Hapkemeyer condurrà il pubblico attraverso un viaggio affascinante tra l’arte concettuale e minimalista, passando in rassegna le opere di tanti suoi protagonisti, dal grande Marchel Duchamp a Sol LeWitt.

When Now is Minimal, Museion, exhibition view, 2013, Foto Othmar Seehauser, Courtesy Sammlung Goetz, front: Imi Knoebel05/12/2013
ore 19.30

Minimalismo

L’appuntamento di dicembre è dedicato al “minimalismo” e si ispira alla mostra “When Now is Minimal. Il lato sconosciuto della Sammlung Goetz”.

What you see is what you see – ciò che vedi è solo ciò che vedi: questa frase del pittore Frank Stella ben riassume i principi dell’arte minimalista, nata in America negli anni ’60 del secolo scorso e che vede in artisti come Dan Flavin e Carl Andre alcuni dei suoi principali rappresentanti.
Forme estremamente semplici e geometriche, rifiuto di ogni riferimento storico o simbolico per un’opera che non vuol far riferimento a nulla, se non a sé stessa: questi i principi alla base del minimalismo. Come emerge chiaramente dalle opere della Sammlung Goetz a Museion, questo movimento artistico esercita ancora grande fascino sugli artisti e sui visitatori di oggi. Con la differenza però che l’arte del nostro tempo gioca consapevolmente, e con una buona dose di ironia, con riferimenti ad aspetti della vita sociale e privata, cosa impensabile per i minimalisti “della prima ora”.

Gilbert & George, Shod, 1992, Sammlung / Collezione Museion, Foto: Augustin Ochsenreiter 07/11/2013
ore 19.30

Performance

Anche questo secondo appuntamento prende spunto dalla mostra di Klara Lidén per illustrare il concetto di performance. Questa forma di espressione è frequente nell’arte contemporanea e, al contrario di dipinti e sculture, con cui tradizionalmente si associa l’arte, è mobile e sfuggente. Nel corso dell’incontro Andreas Hapkemeyer ripercorrerà la nascita della performance agli inizi del secolo scorso, mettendone in luce i legami con il teatro e passando in rassegna diversi suoi rappresentati, da Gilbert & George a Marina Abramovic, fino ad Hamish Fulton e Richard Long, le cui opere sono esposte in collezione Museion.

Klara Lidén, Invalidenstraße, Museion 2013, exhibition view, Foto: Othmar Seehauser courtesy Galerie Neu, Berlin/ Reena Spaulings, NY/ the artist
17/10/2013
ore 19.30

Ready made

L’incontro prende spunto dalla mostra di Klara Lidén per parlare del concetto di “ready made”, con cui il celebre Marcel Duchamp rivoluzionò i criteri tradizionali della storia dell’arte e che ancora influenza tanta produzione artistica contemporanea.