Donne toste in Biennale e dintorni

Donne toste in Biennale e dintorni

Siamo agli sgoccioli: il 9 maggio apre i battenti la 56. Biennale d’Arte – Biennale di Venezia seguita, il 18 giugno da Art Basel. Due appuntamenti con due rassegne internazionali di prestigio. In questo tour dell’arte contemporanea Museion è di strada!
Tra gli artisti chiamati dal curatore Okwui Enwezor a partecipare alla Biennale troviamo l’italiana Monica Bonvicini. Ebbene si, ci piace ricordare che Museion le ha dedicato nel 2009 la prima personale in un museo italiano. Nei suoi lavori Bonvicini rilegge in modo dissacrante alcuni miti contemporanei e mette a nudo il rapporto tra strutture di potere, scenari abitativi e spazi espositivi. Di questa graffiante artista italiana abbiamo esposto attualmente nella mostra “Collezionare per un domani” Leather Tool (small straight ax), 2009. Il lavoro, acquisito proprio in occasione della personale di Bonvicini a Bolzano, è parte della serie Leather Tools, con cui l’artista presenta un omaggio agli strumenti del mestiere. L’ascia rinvia a un’azione concreta, ma – avvolta in morbida pelle ed esposta su un piedistallo – perde completamente la funzione pratica. Sempre nella stessa mostra sulla collezione di Museion, incontriamo diverse altre opere di artisti “facce da biennale”: dalla suggestiva tettoia di luce “Marquee” di Philippe Parreno ai video di Peter Friedl Tiger oder Löwe, 2000 e Bilbao Song, 2010 e Allora & Calzadilla A Man Screeming Is Not a Dancing Bear, 2008 e There’s More than One Way to Skin a Sheep, 2007. Questi lavori sono un prestito a lungo termine della collezione Enea Righi.

 

 

Immagine: Monica Bonvicini Leather Tool (small straight ax), 2009, Collection Museion, Foto: the artist, Courtesy Galerie Max Hetzler, Berlin