GAP Glurns Art Point @ Museion Casa Atelier

1+1=3 o come (de)costruire uno spazio in tre atti


GAP Glurns Art Point nasce a Glorenza nel 2012 come primo laboratorio per residenze d’artista in Alto Adige.

Museion Casa Atelier ospita 1+1=3 o come (de)costruire uno spazio in tre attiuna sequenza di mostre a cura di Elisa Barison e Davide Bevilacqua, con opere di artisti e artiste ospitati da GAP nella Casa Atelier di Glorenza. I tre atti analizzano la costruzione di spazi sociali attraverso le persone. Durante l’inaugurazione il pubblico sarà considerato parte integrante della mostra, che al momento dell’apertura sarà ancora in fase di allestimento.

Akt I – sie/loro/them
> 29/03 – 27/05/2018

Antonio Villa
Jacob Wolff
Franziska Schink
Maria Mathieu
Pascal Lampert
Pierangelo Giacomuzzi

Akt II – wir/noi/us
> 07/06 – 05/08/2018

Alessandro Cacciotti
Federica Bruni
Fernando Garcia Mendez
Frances Drayson

Akt III – ich/io/me
> 23/08 – 04/11/2018

Bianca Mann
Zoya Sardashti
Mara Lea Hohn
Janina Lange
Michael Dlugosch
Celeste Rojas Mugica
Zohar Gotesman

Nell’ambito dell’ultimo appuntamento del progetto, è esposta, nello spazio esterno tra Museion e la Casa Atelier, la scultura The Dream of the Moving Sculpture di Zohar Gotesman (1979, Tel Aviv).
L’opera rappresenta, ironicamente, un “imperatore imperfetto”. La scultura è realizzata con forme e materiali classici, come il marmo, ma è basata su un sistema modulare, che rende possibile l’aggiunta o la sottrazione di elementi. In questo senso, l’artista modificherà la statua nel corso dell’esposizione.
Smontando la scultura fisicamente, Gotesman sembra volerla smontare anche delle cariche retoriche e celebrative legate alla statuaria e ai monumenti. L’artista apre cosÌ una riflessione attorno al concetto di monumento e quindi alla relazione del pubblico con una scultura che alla stagnazione e fissità del monumento si oppone, per cambiare e risultare “in movimento”.
Con il gentile sostegno di Bagnara e Eau&Gaz Residency

 

 

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Foto: Anna Cerrato