Lottozero @ Casa Atelier

Lottozero @ Casa Atelier

L’atelier di Museion ospita tre mostre curate da Alessandra Tempesti


Lottozero è un centro di ricerca per l’arte, il design e la cultura tessile fondato dalle bolzanine Arianna e Tessa Moroder a Prato. I tre progetti site-specific pensati per la Casa Atelier di Museion riflettono la direzione intrapresa dalla Kunsthalle di Lottozero sin dalla fondazione nel 2016: ricercare e indagare le ragioni per cui il fattore tessile riveste un ruolo significativo e pregnante nella ricerca artistica contemporanea.

Luca Vanello
Tired Eyes Dislike the Young
22/03 – 02/06/2019
Opening 21/03/2019, ore 18.30

Apre la serie l’artista Luca Vanello (Trieste, 1986 vive e lavora a Berlino), con Tired Eyes Dislike the Young.
L’installazione, pensata per gli spazi della Casa Atelier, indaga la relazione tra essere umano e materia durante il processo del lutto, nella fase di elaborazione e accettazione del dolore: è infatti nel tumulto emotivo che gli oggetti materiali, appartenuti alla persona che non c’è più, acquistano un’importanza e un significato particolari.
La ricerca di Vanello prende le mosse dal fenomeno più intimo dell’antropomorfismo, ovvero la tendenza ad umanizzare elementi inanimati, che può verificarsi anche nel processo del lutto come tentativo di superare la perdita. Di qui, l’artista estende la sua ricerca fino a sondare l’impatto delle più recenti tecnologie digitali negli innumerevoli tentativi odierni di raggiungere l’eternità, con sistemi sempre più estremi e paradossali.
L’installazione di Vanello, composta da diversi gruppi scultorei, si configura come un ecosistema esploso nelle sue componenti materiali che restituisce per frammenti l’evidenza di uno sguardo al microscopio sulla vulnerabilità e la precarietà dell’esistenza.
I materiali disseminati a terra si addensano attorno a grandi pelli in silicone. Su queste è impresso il calco di tessuti: si tratta degli indumenti appartenuti ad una persona deceduta e conservati per anni dal compagno. L’artista ha riportato gli indumenti allo stato di fibra tessile attraverso il processo di rigenerazione della lana cardata pratese, con cui si producono nuove fibre (e nuovo filato), dal riciclo di abiti usati. Tutti i materiali presenti nello spazio, dalle fibre rigenerate, alle piante sbiancate perché private della clorofilla fino all’oggetto in metallo che subisce un processo di ossidazione velocizzata, per citarne solo alcuni, sono infatti il risultato di diverse manipolazioni della linea temporale degli oggetti collezionati: accelerazione, inversione e sospensione del ciclo vitale. I processi riflettono così il tentativo dell’uomo di controllare il tempo, e il suo inevitabile fallimento.

 

 

Margrethe Kolstad Brekke
How to Implement Utopia
07/06 – 25/08/2019
Opening 06/06/2019, ore 19

Anna M. Rose
Homo Bulla
06/09 – 27/10/2019
Opening 05/09/2019, ore 19

 

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Foto courtesy Lottozero