Lottozero @ Casa Atelier

Margrethe Kolstad Brekke
How to Implement Utopia

Lottozero è un centro di ricerca per l’arte, il design e la cultura tessile fondato dalle bolzanine Arianna e Tessa Moroder a Prato. I tre progetti site-specific pensati per la Casa Atelier di Museion riflettono la direzione intrapresa dalla Kunsthalle di Lottozero sin dalla fondazione nel 2016: ricercare e indagare le ragioni per cui il fattore tessile riveste un ruolo significativo e pregnante nella ricerca artistica contemporanea.

 

Margrethe Kolstad Brekke
How to Implement Utopia
07/06 – 25/08/2019
Opening 06/06/2019, ore 19

L’utopia è per definizione un luogo che non esiste, ma disegnata come una mappa all’orizzonte genera il potenziale per il cambiamento.

Nell’anno del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, Margrethe Kolstad Brekke ricorda il genio del maestro fiorentino invitando a ripensare la conquista del volo nella storia dell’umanità. Il deltaplano, simbolo di questa utopia realizzata, nel suo lavoro è portatore di una nuova e attuale spinta utopica su tematiche di urgente attualità come il cambiamento climatico e le fonti di energia rinnovabile.
Per il progetto a Bolzano l’artista ha realizzato due esemplari di deltaplano: il primo è esposto all’interno della Casa Atelier, mentre il secondo, concepito come scultura volante e opera d’arte pubblica, sarà utilizzato per tutta l’estate dalla Scuola di volo Garda Flying Paradise sul lago di Garda. I deltaplani sono realizzati con la collaborazione tecnica di Icaro 2000, azienda italiana leader in questo settore e prima ditta costruttrice di deltaplani in Europa.
Nel suo intervento Margrethe Brekke ha decorato le vele dei velivoli con una combinazione di motivi ornamentali dipinti a mano sul tessuto Dacron. I colori utilizzati sono 17 e corrispondono ai 17 obiettivi del documento “Agenda 2030” per lo Sviluppo Sostenibile, redatto dalle Nazioni Unite nel 2016.

Quello dell’artista è un linguaggio astratto che, passando attraverso la fascinazione per le ricerche di Bruno Munari, richiama i cerchi simultanei di Sonia e Robert Delaunay agli albori del Modernismo, per farsi manifesto cifrato della contemporaneità. “Il documento Agenda 2030, poeticamente trasposto dall’artista nella palette cromatica del deltaplano, può essere inteso come uno strumento per raggiungere un traguardo utopico realizzabile, considerando l’utopia come metodo piuttosto che come fine, e quindi come fondamento di una immaginazione costruttiva per la società.” Così Alessandra Tempesti, curatrice del progetto.

 a cura di Alessandra Tempesti

Un ringraziamento speciale a Christian Ciech (Icaro 2000) e a Ignazio Bernardi (Garda Flying Paradise).

Margrethe Kolstad Brekke (Bergen, Norvegia 1979) ha studiato textile art e arti visive presso l’Accademia d’arte e design di Bergen. Spesso concepite come interventi di arte pubblica, le sue installazioni portano in luce questioni impellenti, come il cambiamento climatico e la transizione verso fonti di energia rinnovabili.

Tra le recenti mostre a cui ha preso parte: Potential Exceeds the Demand, Hordaland Kunstsenter, Bergen, 2019; Elementene, Oppland Kunstsenter, Lillehammer, 2019; Cold Current, Adiacenze, Bologna 2018.

Nel corso del 2019 l’artista presenterà il progetto The Next Great Accelerator presso Flag-no-Flag a Reggio Emilia.

 

Gli altri progetti:

Anna M. Rose
Homo Bulla
06/09 – 27/10/2019
Opening 05/09/2019, ore 19

Luca Vanello
Tired Eyes Dislike the Young
22/03 – 02/06/2019

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Foto courtesy of the artist