Questa sezione rappresenta il nucleo più storico e al contempo disomogeneo della collezione di Museion. Le opere in collezione della prima metà del XX secolo spaziano dall’Espressionismo di Albin Egger-Lienz o Christian Hess passando per le posizioni cubo-futuriste di Gino Severini, Max Oppenheimer, Erika Giovanna Klien e Fortunato Depero fino alla Nuova Oggettività di artisti come Alexander Kanoldt o Ernst Nepo. Carl Moser, Gino Pancheri, Leo Putz, Albert Stolz, Karl Pferschy sono presenti in collezione con opere che evidenziano il loro legame con il territorio altoatesino.
La pittura successiva al 1950, rappresentata principalmente da artisti italiani e artisti di lingua tedesca, trova un suo fulcro in opere di artisti affini all’arte informale, quali Carla Accardi, Afro, Giuseppe Capogrossi, Antonio Corpora, Gastone Novelli, Oswald Oberhuber, Achille Perilli, Markus Prachensky, Willy Valier, Emilio Vedova, Max Weiler. Un’ulteriore concentrazione di opere è individuabile attorno al 1960 con opere di Bernard Aubertin, Alberto Biasi, Hans Bischoffshausen, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Dadamaino, Piero Dorazio, Heinz Mack, Piero Manzoni, Turi Simeti, Viktor Vasarely. Posizioni di pittura regionale soprattutto degli anni cinquanta e sessanta sono rappresentate da artisti quali Josef Kienlechner, Karl Plattner, Peter Fellin e Hans Ebensperger.

Inoltre in collezione si trovano opere di artisti italiani così diversi tra loro quali Mario Schifano, Valerio Adami, Antonio Crippa, Gianni Dova, Elio Marcheggiani, Mauro Reggiani, Mimmo Rotella, Emilio Scanavino.

L’arte austriaca è rappresentata da opere di Adolf Frohner, Hermann Nitsch, Arnulf Rainer, la pittura internazionale più recente invece da opere di Markus Lüpertz, Tracey Emin o Rudolf Stingel.