Vedere la “salute”: patologizzazione dei corpi e attivismo del piacere. Simone Frangi in conversazione con Enrico Petrilli, Valeria Graziano, e Silvia Casini

Vedere la “salute”: patologizzazione dei corpi e attivismo del piacere
Simone Frangi in conversazione con Enrico Petrilli, Valeria Graziano, e Silvia Casini

19 novembre dalle ore 15:00 alle ore 16:30
MUSEION
in lingua italiana
Entrata gratuita 

Partendo dalle ricerche delle e degli ospiti invitati, la conversazione si propone di attualizzare la riflessione politica sulla relazione tra visualità e processi di patologizzazione dei corpi, analizzando il loro ruolo nella formalizzazione della nozione normativa di “salute”.

 

Simone Frangi è ricercatore e teorico dell’arte operativo all’intersezione di pensiero critico, ricerca curatoriale e pratiche educative. Titolare di Dottorato di ricerca in Estetica e Teoria dell’Arte e di un Perfezionamento filosofico in Teoria Critica della Società, è Professore di Estetica e Cultura Visuale presso l’ESAD Grenoble, dove co-dirige l’Unità di Ricerca Hospitalité Artistique et Activisme Visuel. Co-dirige Live Works – Free School of Performance et la Agitu Ideo Gudeta Fellowship presso Centrale Fies – Centro Di Ricerca per Pratiche Performative Contemporanee e il programma di formazione curatoriale A Natural Oasis? Per BJCEM – Biennale de la Jeune Création de l’Europe et de la Méditérranée. Nel suo lavoro accademico, curatoriale e pedagogico si interroga, tramite il filtro delle pratiche artistiche e visuali, su come i “corpi che noi siamo” lottino per autodeterminarsi negoziando con spazi di privilegio e spazi di subalternità. Dal punto di vista metodologico un’attenzione particolare è rivolta alle attribuzioni normative di genere, di razza e di classe in una prospettiva intersezionale. Assi tematici della ricerca di Frangi sono l’uso della teoria come forma d’azione diretta, gli studi visuali come luogo di lotta critica, la funzione politica della ricerca culturale e l’allargamento dell’operatività della critica d’arte alla critica sociale.

Enrico Petrilli è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano Bicocca, dove sta svolgendo uno studio sulla securitizzazione della notte. I suoi interessi di ricerca intrecciano diversi campi di studi, dalla sociologia dell’alcol e delle altre droghe ai night studies. Ha pubblicato su riviste italiane e internazionali in ambito accademico e ha scritto di clubbing, droghe, theory e rinascimento escrementale su Zero, Prismo, Not, CheFare, Il Tascabile e Dinamo Press. Ha recentemente pubblicato la sua prima monografia Notti tossiche. Socialità, droghe e musica elettronica per resistere attraverso il piacere per Meltemi Editore e il volume curato assieme a Cirus Rinaldi, Sociologia del male e altri scritti, una raccolta di saggi di Edwin M. Lemert per PM edizioni.

Valeria Graziano è una teorica e organizzatrice culturale, attualmente ricercatrice presso il Centre for Advanced Studies, Università di Rijeka, Croazia. Nel corso degli anni ha contribuito a numerose iniziative di ricerca-azione sia nel settore culturale che nel contesto di movimenti sociali, con particolare attenzione alla pedagogia popolare e alle politiche della convivialità; alle tecniche del rifiuto del lavoro; e a pratiche collettive di cura e riparazione. È una delle curatrici del Pirate Care Syllabus.

Silvia Casini è Professore Associato in Cinema e Cultura Visuale presso l’Università di Aberdeen dove tiene corsi sia a studenti e studentesse di discipline umanistiche sia di medicina. Il suo lavoro si colloca al crocevia tra cultura visiva, cinema, storia della scienza e medical humanities. La sua ricerca, supportata da prestigiosi enti tra cui il Leverhulme Trust, il Carnegie Trust e l’AHRC, è stato pubblicata in riviste come Configurations, Leonardo, Contemporary Aesthetics, Nuncius Journal of the Material and Visual History of Science, The Senses and Society. Ha pubblicato due monografie: Giving Bodies back to Data (The MIT Press 2021) e, in italiano, ll Ritratto-Scansione (Mimesis 2016). Tra le sue pubblicazioni più recenti c’è What counts as data and for whom? The role of the modest witness in art-science collaboration (Routledge Handbook of Art, Science, and Technology Studies, 2021). Attualmente è co-curatrice di un numero speciale sulla cultura visiva.