L’Archivio di Nuova Scrittura (ANS), a Museion grazie ad un prestito a lungo termine del collezionista Paolo Della Grazia, è una collezione specialistica che privilegia i legami tra scrittura e immagine, tra arte e letteratura a partire dagli anni sessanta.

La collezione, che pur nella sua internazionalità è incentrata su opere di artisti italiani, ha origine nell’attività espositiva e collezionistica di Ugo Carrega, che in Italia negli anni sessanta era uno tra gli esponenti principali della poesia visiva ed ha diretto per lunghi anni a Milano il centro culturale Mercato del Sale. Per altri aspetti il merito della collezione spetta alla sensibilità di Paolo Della Grazia e alla sua passione per forme interdisciplinari di arte e poesia.

La collezione comprende circa 2000 opere d’arte che si integrano con i 300 fogli già della collezione di Museion a formare un nucleo significativo. Il fulcro dell’ANS è rappresentato da opere attinenti alla poesia concreta, poesia visuale e visiva, al Fluxus e all’arte concettuale a cui si aggiungono numerose posizioni individuali.

Artisti presenti in collezione (selezione):
Vincenzo Accame, Vincenzo Agnetti, Shusaku Arakawa, Alain Arias-Misson, Terry Atkinson (Art and Language), Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Carlo Belloli, Joseph Beuys, Irma Blank, Alighiero Boetti, Jean-François Bory, John Cage, Ugo Carrega, Giuseppe Chiari, Haroldo & Augusto De Campos, Corrado D’Ottavi, Marcel Duchamp, Ian Hamilton Finlay, Eugen Gomringer, Bohumila Grögerova, John Heartfied, Josef Hiršal, Dick Higgins, Emilio Isgrò, Jiři Kolař, Ketty La Rocca, Arrigo Lora-Totino, Piero Manzoni, Stelio Maria Martini, Franz Mon, Bruno Munari, Maurizio Nannucci, Bruce Nauman, Gastone Novelli, Martino Oberto, Claudio Parmiggiani , Decio Pignatari, Lamberto Pignotti, Gerhard Rühm, Sarenco, Adriano Spatola, Daniel Spoerri, Shohachiro Takahashi, Cy Twombly, Franco Vaccari, Ben Vautier, Paul de Vree, Emilio Villa, Wolf Vostell, Robert Watts, Emmett Williams.