Gratta e vinci, il titolo dell’Esposizione in tempo reale n. 26 di Franco Vaccari, tenuta all’artForum Gallery di Merano nel 1998, era esplicito: il pubblico era invitato a sfidare la sorte grattando biglietti da duemila lire di un gioco che proprio in quegli anni stava diventando popolare. La ricerca di un’illusione a poco prezzo e le reazioni che questa suscitava nelle persone venivano così trasformate in un gesto artistico. Il tutto avveniva in un ambiente buio, in cui solo le mani e i volti di chi giocava erano illuminati e proiettati in tempo reale su una parete della galleria, a sottolineare lo stupore dell’apparizione – tutti elementi, questi, ricorrenti nei lavori di Vaccari. In occasione della mostra Feedback. Gli Ambienti di Franco Vaccari abbiamo raccolto i ricordi, le tracce e, appunto, i “feedback” di chi quella sera del dieci settembre 1998 a Merano c’era, insieme all’artista Franco Vaccari: Valerio Dehò, curatore del progetto e successivamente direttore artistico di Merano Arte, Herta Torggler, fondatrice e direttrice dell’artForum Gallery e Paula Mair, in veste di partecipante.
“Gratti, gratti!” Franco Vaccari e il Gratta e vinci a Merano
“Ma cosa faccio adesso? Gratti, gratti!” All’inizio non capivamo, non sapevamo se era una cosa finta o vera. C’era anche mio marito Peter Lloyd, che era più entusiasta di me, a lui piaceva giocare…e Vaccari era un artista simpaticissimo, come dire, era uno di noi. Non ho vinto niente, ma è stato un happening. Per me tutto quello che è successo in quel periodo era comunque un grande evento, una cosa eccezionale per Merano, che allora era piuttosto chiusa e abbiamo aderito con grande piacere”
Paula Mair, partecipante
“Tutti abbiamo grattato e naturalmente non abbiamo vinto niente, il giocatore è un perdente, il piacere è quello, il mettersi in gioco e rischiare, però è stato divertente. Franco è sempre stato interprete di quello che succedeva nel mondo, aveva le antenne, era di un’ironia straordinaria. Gli interessava portare un pezzo di realtà, una pratica di massa, nel mondo dell’arte e vedere la reazione, come del resto era successo anche a Venezia nel 1972, con l’Esposizione in tempo reale n.4, una delle sue più note, poteva essere un flop totale e invece è successo il contrario. L’esposizione nasceva nel momento in cui c’era il confronto con il pubblico…a Merano filmavamo e fotografavamo le persone, il pubblico era protagonista. Gratta e vinci giocava sul fatto che la sorpresa era una sorpresa reale, come sempre, questo aspetto, il sollecitare una reazione del pubblico, era una cosa straordinaria”
Valerio Dehò, curatore dell’Esposizione in tempo reale n. 26 e successivamente direttore artistico di Merano Arte
“Conoscevo Vaccari da qualche anno, nel 1994 aveva partecipato insieme ad altri artisti e artiste alla cena bianca e nera di Rosanna Chiessi che avevo organizzato come Raffl Gallery a Merano … fu un evento memorabile, ricordo che Angelika Thomas aveva fatto una performance in cui era rimasta appesa sul tavolo per ore. Quando Vaccari mi ha proposto il Gratta e vinci non ho esitato, sapevo che era una persona seria. Allora il “gratta e vinci” era qualcosa di relativamente nuovo, c’erano stati i primi grandi vincitori e la gente era entusiasta …quella sera a Merano sembravano tutti impazziti, avevamo comprato 100 gratta e vinci e li avevamo distribuiti, c’erano circa 100 persone. L’ambiente era oscurato e solo il tavolino dove venivano grattati i biglietti, era illuminato. C’erano anche due telecamere, una puntata sulle mani e l’altra sul volto di chi giocava ed erano collegate a due videoproiettori che restituivano sulla parete il momento in cui si grattava e le reazioni del pubblico. Franco Vaccari e Andrea Marini fotografavano per fermare l’espressione di sorpresa, il momento della fortuna. All’uscita, abbiamo distribuito la pubblicazione in cui si poteva inserire il biglietto grattato, che diventava un’edizione, firmata e numerata dall’arista. Alla fine, abbiamo bevuto insieme un bicchiere di vino”
Herta Torggler, fondatrice e direttrice dell’artFORUM GALLERY - FORUM Arte Contemporanea Merano
“Ha avuto sempre delle idee prima degli altri, questa era la sua caratteristica. Era geniale”
Valerio Dehò
Testimonianze raccolte da Caterina Longo per la redazione del Museion Bulletin.
Si ringrazia Anna Zinelli della Kunsthaus Merano per la collaborazione.
L’Art Gallery Raffl (poi artForum Gallery) di Merano ha svolto un ruolo importante nel panorama artistico contemporaneo degli anni ‘90 come luogo espositivo per l’arte d’avanguardia. Da questa esperienza ha preso forma nel 1996 l’associazione Merano Arte, che con la sua sede nella Kunsthaus sotto i Portici si è consolidata come piattaforma interdisciplinare e internazionale dedicata all’architettura e all’arte contemporanea. Franco Vaccari è stato presente anche in altre mostre di Merano Arte: scapes - paesaggi striscianti, 2004 curata da Thomas Demetz; + Positive. 2ª Biennale di Merano arte, 2004 e Sound Zero 2006 curate da Valerio Dehò.
La mostra Feedback. Gli Ambienti di Franco Vaccari a Museion propone per la prima volta un’estesa esplorazione degli ambienti come nucleo centrale della pratica artistica di Franco Vaccari. Ideata in occasione di quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’artista, l’esposizione rappresenta la prima ampia presentazione istituzionale del suo lavoro in Italia dopo oltre un decennio e lo colloca all’interno di un più ampio discorso internazionale sulla partecipazione del pubblico, che per l’artista ha ruolo attivo nella creazione stessa dell’opera.
A cura di Frida Carazzato e Luca Panaro
Fino al 13.09.2026
È parte della mostra un ricco programma collaterale, tra cui una visita guidata con la curatrice e il curatore (il 09.07.2026, in lingua italiana) e una Sound performance di Francesco Fonassi e di Luisali Theisen all’interno dell’ambiente Sogni n.1 di Franco Vaccari. Al termine del concerto, e previa prenotazione, sarà possibile dormire nell’ambiente per raccontare il giorno dopo i propri sogni riattivando così l’opera dell’artista (28.05.2026, ore 20:30).
Per info sulla mostra e sugli altri appuntamenti: Feedback. Gli Ambienti di Franco Vaccari