Evelyn Taocheng Wang

Sweet Landscape

Mostra
Evelyn Taocheng Wang, Bolzano Red and Green Tomato and Eyeshadow, 2025–2026 (dettaglio). Colore minerale, inchiostro calligrafico, seta, carta Xuan, montati su pannello in legno. 40 × 40 × 2,5 cm. © Evelyn Taocheng Wang 2026, Courtesy: l’artista; Antenna Space, Shanghai; Carlos/Ishikawa, Londra. Foto: Junli Chen.
25.04.—08.11.2026

Evelyn Taocheng Wang. Sweet Landscape
25.04. – 08.11.2026
A cura di Leonie Radine
Opening: 24.04.2026, 19:00

Museion ha il piacere di presentare la prima mostra personale istituzionale in Italia di Evelyn Taocheng Wang (n. 1981, Chengdu).

Attraverso una pratica artistica che spazia fra diversi media – tra cui pittura, scrittura, installazione, performance e moda – l’artista, che vive e lavora a Rotterdam, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, intriso di poesia, umorismo sottile e profondità critica. Intrecciando tradizioni provenienti dalla storia dell’arte, frammenti di memoria personale e forme artistiche di autofiction, Wang mette in discussione l’idea di autenticità e indaga i modi in cui la cultura viene rappresentata, performata e incarnata.

Evelyn Taocheng Wang, Bolzano Veggie and Imitation of Agnes Martin, 2026. Acrylic color, pencil, pencil fixation medium, gesso on canvas. 185 × 185 × 2.5 cm © Evelyn Taocheng Wang 2026, courtesy the artist; Antenna Space, Shanghai; Carlos/Ishikawa, London Photo: Andong Zheng 

Il repertorio pittorico di Wang attinge a quella che l’artista spiritosamente descrive come la sua “makeup palette di storia dell’arte”, che mescola riferimenti alla sua formazione iniziale in pittura a inchiostro e calligrafia cinesi con le scuole delle arti e delle letterature occidentali, che l’artista ha incontrato dopo essersi trasferita in Europa. Nei suoi lavori affronta temi quali la migrazione, l’assimilazione culturale, l’espressione di genere e l’appartenenza di classe, e li filtra attraverso la sua esperienza di vita, soffermandosi spesso sulla complessità della percezione di sé in rapporto alle narrative imposte dall’esterno.

L’attenzione dell’artista per la natura fluida dell’identità e dell’ibridazione culturale trova particolare risonanza in Alto Adige, dove convergono lingue e tradizioni diverse. Per la mostra, Wang ha ideato una scenografia con numerosi nuovi dipinti su media diversi, ispirati a partire dalle sue opere precedenti e dalle impressioni di Bolzano raccolte durante una serie di visite alla città. Una delle sue fonti di ispirazione è stata Piazza delle Erbe, con le sue coloratissime esposizioni di frutta e verdura biologica fresca, che richiamano dei paesaggi in miniatura. Queste composizioni di diversi colori, consistenze e forme – caratteristica che l’artista ha ritrovato negli affreschi medievali di Castel Roncolo e nella Chiesa dei domenicani – trovano un’eco nella sua personale narrazione artistica. Infondendo nei suoi lavori rimandi alle specificità visive di Bolzano e alla sua percezione della cultura italiana, Wang si inserisce nel panorama con umorismo, sensibilità e sfumature poetiche.

La capacità di mutare forma, di reimmaginarsi in paesaggi culturali e visivi differenti o nei panni di diverse figure storiche o fittizie, è sempre stata centrale nella pratica artistica di Wang. Questo è particolarmente chiaro nei cinque nuclei principali di opere su cui l’artista ha lavorato per questa mostra. Oltre all’introduzione di riferimenti site-specific nelle sue note imitazioni delle celebri tele a griglia di Agnes Martin, l’artista integra motivi regionali in pitture su seta e capi di abbigliamento del proprio guardaroba. Anche la fiaba dei fratelli Grimm “Il principe ranocchio” continua a essere una fonte di ispirazione per Wang: questa volta inserisce il personaggio ricorrente della Principessa Ranocchio in un paesaggio urbano che ricorda un dipinto di August Macke. Inoltre, amplia la sua serie di quadri basati sul motivo della finestra. Integrando questi dipinti in un’installazione architettonica che mette in equilibrio prospettive interne ed esterne, Wang trasforma il secondo piano del museo in uno “sweet landscape”.

Evelyn Taocheng Wang, Bolzano Chopped Tomato and Eyeshadow, 2025. Mineral color, Calligraphy ink, silk, Xuan-paper, mount­ed onto wooden panel. 40 x 40 x 2,5 cm © Evelyn Taocheng Wang, courtesy the artist; Antenna Space, Shanghai; Carlos/Ishikawa, Lon­don. Photo: Junli Chen

L’espressione apparentemente innocente suscitata da un paesaggio gradevole, come suggerisce il titolo della mostra, fornisce lo sfondo su cui gradualmente l’artista sviluppa una sua riflessione più profonda sull’idea di luogo. I suoi lavori sono ricchi di metafore e giochi linguistici e invitano spettatori e spettatrici a un’attenta esperienza di lettura, nella quale i diversi livelli di significato si svelano lentamente.

Il titolo rispecchia anche l’indagine svolta dall’artista sui punti di intersezione e divergenza tra le idee occidentali e orientali di pittura paesaggistica. La tradizione letteraria cinese dello “scrivere il paesaggio”, utilizzando pennello calligrafico e inchiostro, è profondamente collegata ai principi taoisti di equilibrio e armonia. Piuttosto che mirare all’imitazione della natura, questa pratica affonda le radici in un approccio caratterizzato da autoriflessione, guarigione e forme di allontanamento dalle strutture del potere politico.

Evelyn Taocheng Wang, Lining Painting of Bolzano Veggie and Snow Mountains, 2026. Max Mara 101801 Icon Coat, size about Women M, 85% wool 15% cashmere. Acrylic color, pencil, gesso on canvas, cotton threads. Height 160 cm © Evelyn Taocheng Wang 2026, courtesy the artist; Antenna Space, Shanghai; Carlos/Ishikawa, London Photo: Andong Zheng 

A livello filosofico ed estetico, la mostra di Wang invita a compiere una riflessione sul rapporto tra primo piano e sfondo, tra visibile e invisibile, e a percepire i rimandi tra mondo esterno e stati interiori, tra paesaggi esterni e interni. È con questo spirito che l’artista spiega: “Penso alla mia mostra come a un grembo materno immaginario: uno spazio del divenire che mi permette di reagire alla storia di questo luogo”.

Programma collaterale

04. 06. 2026
18 – 20:00

Nel Contesto (DE)

L’opera dell’artista Evelyn Taocheng Wang racchiude innumerevoli dettagli visivi e riferimenti storico-culturali. La sua ricerca in loco per la mostra Sweet Landscape l’ha condotta anche ai cicli di affreschi di Castel Roncolo: in che misura le rappresentazioni f igurative hanno da sempre influenzato il nostro sguardo sull’essere umano e sui modelli sociali dei ruoli? In dialogo con storici e storiche, esperte ed esperti, esploriamo la lettura delle immagini e dei cliché – dal Medioevo fino ai giorni nostri.

In collaborazione con Castel Roncolo - Fondazione Castelli Bolzano

22. 09. 2026
15 – 17:00

Incontri di Storie

Sweet Landscape – L’opera ricca di riferimenti dell’artista Evelyn Taocheng Wang penetra dentro di noi alla ricerca di tracce stereotipate e autentiche della nostra identità culturale ed esistenza collettiva. Quali associazioni evocano le opere a Museion e cosa ci ispira il titolo polisemico della mostra? Durante l’incontro di storie ci scambiamo impressioni e riflessioni.

03. 09. 2026
19:00

Visita guidata con la curatrice Leonie Radine (DE)

Ogni sabato e domenica
14 :00– 18:00

Dialoghi sull’arte (DE / IT / EN)

Entrare in dialogo e confrontarsi direttamente con le opere di Sweet Landscape: durante i Dialoghi sull’arte settimanali, i mediatori e le mediatrici sono a disposizione per dialoghi individuali e approfondimenti, e accompagnano le persone a fare l’esperienza delle tematiche della mostra.

Ogni giovedì
19:00

Welcome!

Visita guidata serale gratuita (IT/DE)

Evelyn Taocheng Wang

Sweet Landscape

Mostra
La mostra è sostenuta da
Mondriaan Fund
I lavori di Wang sono presenti anche nella 10a edizione della Biennale Gherdëina – (Future) Paradise Gardens, curata da Samuel Leuenberger – nell’ambito di una collaborazione di lunga data tra la biennale e Museion.
Biennale Gherdëina 10
Partner istituzionali
Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano Museion Private Founders
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Città di Bolzano