Ezio Gribaudo

The Weight of the Concrete

Mostra
Ezio Gribaudo, Logogrifo (Greco die Principi), 1966, dettaglio Courtesy Archivio Gribaudo, Torino
23.03.—01.09.2024

Inaugurazione: 22.03.2024, 19:00
Conferenza stampa: 21.03.2024, 12:15

In una scenografia di Davide Stucchi

Con opere sonore di Tomaso Binga, CAConrad, Bryana Fritz, Susan Howe e David Grubbs, Katalin Ladik, Hanne Lippard, Nat Marcus e Patrizia Vicinelli

A cura di Tom Engels e Lilou Vidal in collaborazione con Leonie Radine

Museion, museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano, è lieto di esplorare l’eredità culturale dell’artista ed editore torinese Ezio Gribaudo (1929–2022).Con il titolo The Weight of the Concrete, la mostra rende omaggio alla sua opera multidisciplinare all’intersezione tra immagine e linguaggio.

Alla luce di una scenografia contemporanea, la sua poetica della materia entra anche in dialogo con voci della poesia sperimentale. La mostra è prodotta dal Grazer Kunstverein in collaborazione con l’Archivio Gribaudo di Torino e con Museion.

Ezio Gribaudo, Cieli, 1975. Ezio Gribaudo, The Weight of the Concrete, in a scenography by Davide Stucchi at Grazer Kunstverein, 2023 Courtesy: the Archivio Gribaudo, Davide Stucchi and Grazer Kunstverein. Photo: kunst-dokumentation.com

The Weight of the Concrete è un omaggio completo alla poliedrica carriera di Ezio Gribaudo, sia come artista che come editore. La mostra rivaluta il suo lavoro in un momento in cui molti giovani artisti e artiste lavorano in modo transdisciplinare e rigenerativo tra arti visive e applicate.

Ezio Gribaudo, Logogrifo, 1970. Ezio Gribaudo, The Weight of the Concrete, in a scenography by Davide Stucchi at Grazer Kunstverein, 2023 Courtesy: the Archivio Gribaudo, Davide Stucchi and Grazer Kunstverein. Photo: kunst-dokumentation.com

Il titolo della mostra è preso in prestito da Il Peso del Concreto (1968), un libro fondamentale che presenta i primi lavori grafici di Gribaudo, insieme a un’antologia di poesia concreta a cura del poeta Adriano Spatola. Al centro di questa pubblicazione e dell’esposizione c’è l’emblematica serie di Logogrifi che l’artista ha sviluppato a partire dagli anni Sessanta, passando da rilievi su carta assorbente a rilievi in legno e polistirolo. Nel corso della sua vita, i Logogrifi hanno costituito un rapporto strettamente intrecciato con l’attività di creatore di libri, nonché con la sua fascinazione per i nuovi processi di stampa industriale, i caratteri tipografici, i giochi linguistici e le matrici a rilievo.

Basati su enigmi linguistici o visivi, i Logogrifi sono simili a puzzle o a rompicapo che prevedono la formazione di nuove parole cambiando la lettera iniziale. Nell’interpretazione di Gribaudo, un Logogrifo oscilla tra leggibilità e astrazione, a volte tendendo verso forme leggibili e altre volte scalando il mondo enigmatico in cui immagine e linguaggio si fondono. Comprendendo elementi tipografici (testuali, figurativi e topografici), The Weight of the Concrete annuncia l’emergere di una nuova grammatica e, di conseguenza, di nuove forme di lettura. Partendo da rilievi acromatici su carta assorbente, trasformandosi in rilievi in legno e polistirolo e culminando infine in pezzi cromatici con inchiostro tipografico, le opere in mostra interrogano i modi in cui forma, linguaggio e materia continuano a modellarsi e ridefinirsi a vicenda.

Gli esperimenti associativi di Gribaudo con le tecnologie di stampa sono nati dalla sua dedizione per la pubblicazione di monografie di artisti suoi contemporanei, come Francis Bacon, Giorgio de Chirico, Jean Dubuffet, Marcel Duchamp e Lucio Fontana, nonché dal suo interesse per la stampa popolare, verso giornali, dizionari, atlanti e libri per bambini. Per evidenziare questa relazione tra la sua attività artistica e quella editoriale, la mostra presenta una selezione unica di pubblicazioni rare e materiali d’archivio di Gribaudo.

Ezio Gribaudo, Logogrifo, 1981. Ezio Gribaudo, The Weight of the Concrete, in a scenography by Davide Stucchi at Grazer Kunstverein, 2023 Courtesy: the Archivio Gribaudo, Davide Stucchi and Grazer Kunstverein. Photo: kunst-dokumentation.com

La scenografia della mostra è stata realizzata dall’artista italiano Davide Stucchi, che opera nel campo delle arti visive, del design, della moda e della scenografia. L’approccio artistico e gli interventi di Stucchi riecheggiano e amplificano quelli di Gribaudo, utilizzando oggetti ready-made e materiali prodotti industrialmente. La mostra comprende anche un programma sonoro che si concentra sulla vocalizzazione della poesia sperimentale, per esplorare da una nuova prospettiva le combinazioni di arte visiva, poesia, stampa e design di Gribaudo.

The Weight of the Concrete sarà accompagnato da una pubblicazione che reinterpreta Il Peso del Concreto (1968) di Gribaudo e Spatola, fondendo l’opera di Gribaudo con una nuova antologia di poesia concreta e sperimentale storica e contemporanea. Pubblicato da Axis Axis e Grazer Kunstverein, l’uscita è prevista per l’estate del 2024.

Ezio Gribaudo, Logogrifo, 1969. Ezio Gribaudo, The Weight of the Concrete, in a scenography by Davide Stucchi at Grazer Kunstverein, 2023 Courtesy: the Archivio Gribaudo, Davide Stucchi and Grazer Kunstverein. Photo: kunst-dokumentation.com
Programma Collaterale

22.07.2024

Bryana Fritz: Submission Submission presso Teatro Studio, Stadttheater Teatro Comunale, Bozen-Bolzano in collaborazione con Bolzano Danza  

11.07.2024
18:00

Presentazione del libro The Weight of the Concrete

11.07.2024
19:30 

Tour curatoriale con Tom Engels, direttore del Grazer Kunstverein, e Lilou Vidal, curatrice indipendente e Direttrice Scientifica dell’Archivio Gribaudo di Torino

Exhibition booklet

Ezio Gribaudo

The Weight of the Concrete

Mostra

In una scenografia di Davide Stucchi
A cura di Tom Engels e Lilou Vidal in collaborazione con Leonie Radine

Institutional Partners
Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano Museion Private Founders
Mostra prodotta da
Grazerkunstverein
In collaborazione con
Archivio Gribaudo Bolzano Danza

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